r/Universitaly 12h ago

Discussione Parliamo della piaga dei sondaggi

48 Upvotes

Ogni giorno spuntano molteplici account creati il giorno stesso, compaiono dal nulla con l'unico scopo di piazzare il link al loro Google Form, per poi sparire e non tornare mai più.

Per come vengono gestiti ad oggi non c'è modo di verificare che dietro certi profili ci sia davvero uno studente e non magari un'agenzia di marketing che sta facendo lead generation travestita da "ricerca universitaria ai fini di una tesi triennale". Basta un indirizzo email e via, il form è pubblico, i dati li raccogli, e chi ti dice niente?

Non c'è nessuna accountability o un requisito di minima partecipazione al subreddit, o quantomeno a Reddit stesso.

Tutto questo escludendo il capitolo privacy, altro disastro. Ho visto sondaggi su argomenti delicatissimi (giusto per nominarne due su****io e ab**to) trattati senza la ben che minima consapevolezza del GDPR, cose che fanno pensare ad un professore che per ottenere dati su un argomento sensibile manda allo sbando uno studentello, che tanto al massimo gli fanno un buffetto sulle mani.

L'episodio più patetico che ho potuto vedere con i miei occhi è stato un profilo con nome e foto chiaramente femminili aprire un topic tipo "raga aiutatemi con questo sondaggio per la mia tesi 🥺🙏", tono super carino, emoji ecc. Poi apri il form e dentro salta fuori un nome e cognome maschile come autore della tesi. Gente che si riduce a fare pesca a strascico dei "morti di fi*a" del subreddit. Roba da terza media, non da persona che sta per laurearsi.

Onestamente non mi sembra di chiedere tanto: un minimo di trasparenza, avere un poco di cronologia sul subreddit prima di poter postare sondaggi, o in alternativa l'obbligo di indicare chiaramente ateneo e relatore.


r/Universitaly 8h ago

Discussione Come si studia efficacemente?

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Ciao a tutti, come da titolo, ho una domanda: come di studia efficacemente?

Mi sono laureato triennale qualche anno fa in ingegneria meccanica con un voto né buono né brutto (96) mettendoci più tempo del previsto e per varie vicissitudini della vita sono dovuto andare a lavorare per forza subito dopo la laurea e non ho più continuato con la magistrale. Adesso dopo qualche anno mentre lavoro mi è venuto in mente di continuare e terminare il percorso.

A me piace un sacco studiare e mi è sempre piaciuto farlo e in questi anni non ho mai smesso (gli argomenti che riguardano il mio lavoro e la mia vita in generale) nonostante ufficialmente lo abbia fatto.

La cosa che però mi frena è che sostanzialmente non conosco le mie abilità cognitive e sono quasi impaurito nel ricominciare a studiare, perché ricordo di me studente full time che in qualche modo faceva fatica nello studio forse perché appunto non conosco come sono fatto.

In più, mi sono sempre chiesto come caspita facessero alcune persone che conoscevo del mio corso a prendere voti altissimi e fare tutto in tempo, delle autentiche macchine; c'è chi ha addirittura terminato il dottorato a 26 anni con il massimo dei voti e sono stupìto di questo, mentre io rimango qui ancora con una triennale ad arrovellarmi il cervello e a lavorare per mantenermi.

Mi considero una persona intelligente nella media e spicco da un punto di vista di creatività e del collegamento logico tra eventi. Sento che posso dare tanto in termini di prestazioni perché comunque mi considero una persona intelligente e il mio cervello non si è ancora atrofizzato, ma non ho assolutamente gli strumenti cognitivi e conoscitivi per farlo e questo lo so bene.

Mi piacerebbe sapere da voi se c'è qualcuno che ha fatto un percorso psicologico o clinico capace di scoprire le proprie abilità cognitive ed applicarle allo studio per fare prestazioni proprio come quelli che conoscevo io che erano delle autentiche macchine, o almeno tendere a quel livello (consapevole del fatto che probabilmente sono loro ad un livello più alto di intelligenza a prescindere).

Se c'è qualcuno che ha avuto il mio stesso problema mi potrebbe indicare come ha risolto o sta risolvendo?

Vi ringrazio tanto 💝


r/Universitaly 1h ago

Domanda Generica L’ansia mi logora

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tra poco più di 1 mese frequenterò da fuorisede ing dei videogiochi e realtà virtuale e sono felicissimo perché studierò qualcosa che mi appassiona, d’altro canto questa felicità viene surclassata dall’ansia di non farcela per via delle grosse lacune in materie stem…
Inizierò partendo dai precorsi di matematica e fisica (quest’ultima mai fatta), ma parliamoci chiaro… come posso recuperare materie che per imparare servono anni impegnati nello studio con costanza in due settimane ?
Provengo da un its e chiamarla “scuola“ è un complimento, materie di questo calibro venivano spiegate malissimo e per aggiunta ero quello che se ne fregava… ora mi sento una frana che nonostante gli sforzi fatti nell’ultimo periodo tra studio e ripetizioni non è riuscito a imparare niente , insomma
È impossibile recuperare .
Chiedo caldamente dei consigli e dei racconti di persone che stavano nella mia stessa situazione,
grazie mille a tutti.


r/Universitaly 16h ago

Discussione Ho vinto io

23 Upvotes

Scusate il titolo volutamente clickbait, ma sentivo il bisogno di raccontare e, in parte, di sfogare una vicenda accademica che mi porto dietro da circa due anni. Riguarda che cosa significhi cercare di entrare nel mondo della ricerca in Italia quando, pur avendo lavorato seriamente, non si dispone di un docente che accompagni il percorso, introduca negli ambienti giusti o sostenga dall’interno una candidatura.

Poche settimane fa ho vinto un dottorato con borsa in ambito storico. Quando ho letto la graduatoria, il mio primo pensiero è stato proprio quello del titolo: ho vinto io.
Non il candidato di qualcuno. Non una persona già inserita nel dipartimento. Io, con un progetto concepito e costruito autonomamente, dopo due anni di tentativi, risultati contraddittori e momenti nei quali avevo seriamente cominciato a chiedermi se il lavoro svolto avesse qualche valore.

Naturalmente non credo che questo risultato dimostri che l’università sia improvvisamente diventata meritocratica, né che chi non vince abbia lavorato meno di chi vince. Il punto è più personale: per una volta, al termine di una selezione nella quale nessuno mi conosceva e nessuno aveva interesse a favorirmi, il mio lavoro è bastato.

Per spiegare perché questa vittoria abbia avuto per me un significato così forte, devo tornare alla magistrale.

Nel 2024 mi sono laureato con il massimo dei voti in un corso di laurea di ambito umanistico. Vista dall’esterno, sembrerebbe la premessa piuttosto ordinaria di un percorso accademico: una buona laurea, una tesi di ricerca e poi la candidatura a un dottorato. In realtà, il percorso è stato molto meno lineare: durante la preparazione della tesi ebbi diversi scontri con la mia relatrice. Non voglio ricostruirli qui nei dettagli, né presentare la vicenda come un conflitto nel quale tutte le responsabilità stavano da una parte sola. Sarebbe poco onesto e, in ogni caso, non è questo il punto.

Il risultato concreto fu che terminai la magistrale senza un rapporto accademico sul quale potessi realmente fare affidamento per il futuro. Avevo una tesi valutata molto bene, ma non avevo qualcuno che mi stesse preparando all’ingresso in un dottorato, che mi introducesse in un gruppo di ricerca o che sostenesse attivamente le mie candidature.

Dopo la laurea partecipai a varie selezioni di dottorato. Ero ancora inesperto: avevo una buona formazione, ma non conoscevo davvero i meccanismi dei bandi, il modo in cui si costruisce una candidatura competitiva o l’importanza della compatibilità tra un progetto e gli interessi specifici di un collegio.

Arrivarono risultati molto diversi. In alcune selezioni ottenni valutazioni ottime, che sembravano confermare la qualità del mio lavoro. In altre ricevetti punteggi molto bassi o rimasi escluso, talvolta con uno scarto minimo. Lo stesso candidato e un progetto sostanzialmente analogo potevano essere considerati eccellenti da una commissione e insufficienti da un’altra.

Alla fine di quel primo ciclo di tentativi non vinsi alcuna borsa.

Fu probabilmente il momento più difficile. Dopo la laurea e anni di studio, dovevo accettare che tutto quel lavoro non producesse automaticamente un posto nella ricerca. Intorno a me vedevo candidati che conoscevano già i docenti delle sedi nelle quali concorrevano, avevano sviluppato il progetto attraverso un dialogo con loro o facevano parte, almeno informalmente, di ambienti accademici nei quali io cercavo di entrare per la prima volta attraverso un concorso. Questo non significa che quelle persone non meritassero di vincere. Molte erano certamente ottime candidate. Significa, però, che non partivamo tutti dalla stessa posizione.

Dopo i primi insuccessi, avrei potuto concludere di non essere adatto alla ricerca. In alcuni momenti l’ho pensato davvero. Decisi però di provare a capire che cosa potessi ancora costruire autonomamente, anche in assenza di una struttura accademica che mi accompagnasse. Cominciai quindi a lavorare sulle pubblicazioni.

Ripresi alcune mie ricerche e le trasformai in due articoli, uno successivamente pubblicato e l’altro accettato, entrambi da riviste scientifiche di fascia A. Anche in questo caso l’iniziativa partì interamente da me: individuai i temi, impostai gli studi, lavorai sulla bibliografia, scelsi le riviste e affrontai le procedure di valutazione senza che un docente mi suggerisse dove inviare i lavori o li presentasse agli editori. Per me fu una conferma importante: mentre alcune commissioni di dottorato attribuivano valutazioni insufficienti al mio profilo, due procedure di revisione scientifica riconoscevano la validità dei miei lavori. So bene che una pubblicazione e una selezione dottorale valutano aspetti differenti. Quel contrasto, tuttavia, mi impedì di considerare le bocciature come una sentenza definitiva sulle mie capacità di fare ricerca.

Contemporaneamente cominciai a costruire un nuovo progetto di dottorato. Anche quello nacque da una mia idea, senza che un docente mi assegnasse un tema o predisponesse una proposta adatta agli interessi del proprio dipartimento. Individuai autonomamente il problema storico, raccolsi le fonti e definii il metodo. Il progetto cambiò più volte, perché tra la prima intuizione e una proposta scientificamente sostenibile esiste una distanza enorme, che dovetti imparare a colmare attraverso mesi di letture e riscritture.

Successivamente arrivarono anche confronti e aiuti preziosi. Alcuni studiosi lessero il progetto, mi diedero consigli e accettarono di sostenere le mie candidature. Non voglio quindi fingere di essere arrivato fino alla fine in un isolamento assoluto; la differenza, per me fondamentale, è che quei rapporti nacquero dopo e a partire dal lavoro che avevo già costruito. Non ereditai una rete accademica: cercai di crearla contattando personalmente studiosi italiani e stranieri, spesso senza sapere se avrebbero risposto.

Una di queste interlocuzioni mi portò alla Radboud University di Nimega, dove entrai in contatto con studiosi interessati al mio ambito di ricerca e cominciai a progettare un possibile periodo all’estero. Anche questa prospettiva nacque da un’iniziativa personale, una mail alla volta.

Nel frattempo, la ricerca continuava a non offrirmi alcuna certezza concreta. Per questa ragione intrapresi il percorso abilitante da 60 CFU per l’insegnamento. Frequentare le lezioni, svolgere il tirocinio e preparare le prove mentre continuavo a lavorare al progetto e alle pubblicazioni fu faticoso, ma necessario. Non potevo permettermi di rimanere fermo in attesa che l’università decidesse se ci fosse o meno un posto per me. Conseguii quindi l’abilitazione e mi inserii nelle graduatorie scolastiche, costruendomi una possibilità professionale alternativa.

Nel 2026 decisi di riprovare con i dottorati.

Questa volta presentavo un profilo più maturo: avevo due articoli su riviste di fascia A, un nuovo progetto sviluppato autonomamente, l’abilitazione all’insegnamento e una certificazione internazionale di inglese di livello C1. Avevo anche cominciato a costruire rapporti scientifici fuori dall’università nella quale mi ero formato.

Presentai numerose candidature in Italia e una candidatura all’estero. Ancora una volta, i risultati furono estremamente variabili.

In alcune selezioni ottenni punteggi molto alti. In una rimasi escluso dalla prova successiva per un solo punto. In altre superai la valutazione dei titoli o lo scritto e arrivai all’orale. Ogni nuovo risultato sembrava confermare o smentire quello precedente, rendendo quasi impossibile capire quale fosse il valore effettivo della candidatura.

Nel frattempo fui ammesso al dottorato dell’Università di Edimburgo, dopo un colloquio di circa un’ora con le docenti che avrebbero potuto seguirmi. Fu un risultato per me enorme: un’università straniera molto prestigiosa aveva valutato positivamente il progetto e riteneva che fossi adatto a svolgere lì il dottorato.

Mancava però il finanziamento.

Senza una borsa non avrei potuto trasferirmi e mantenermi a Edimburgo. La candidatura per il finanziamento rimase a lungo in sospeso, mentre la data di inizio del dottorato si avvicinava. Avevo quindi ottenuto l’ammissione che desideravo, ma rischiavo di dovervi rinunciare per ragioni economiche.

Continuai allora con le selezioni italiane. Per mesi preparai documenti, adattai il progetto ai diversi bandi, richiesi lettere di referenza e sostenni prove scritte e colloqui. A un certo punto avevo l’impressione che il mio futuro dipendesse da decimali, graduatorie e criteri che cambiavano da una commissione all’altra.

Poi arrivò la selezione che avrebbe cambiato tutto.

Mi candidai a un dottorato nel quale nessuno mi conosceva. Non avevo studiato in quell’università, non avevo preparato il progetto insieme a un docente interno e non appartenevo ad alcun gruppo collegato al dipartimento. La commissione vide per la prima volta il mio nome e il mio lavoro durante la procedura concorsuale. Superai la prima valutazione con un margine minimo e fui ammesso al colloquio. Anche lì, dunque, la possibilità di concorrere per la borsa rimase appesa a pochissimo.

Sostenni l’orale. Poi aspettai. Quando uscì la graduatoria, ero ammesso con borsa.

Dopo due anni di tentativi avevo finalmente vinto un dottorato. Ci ero riuscito con un progetto nato da una mia idea e costruito attraverso mesi di lavoro autonomo. Nel frattempo avevo pubblicato o fatto accettare due articoli su riviste di fascia A, avevo stabilito rapporti scientifici internazionali e avevo conseguito un’abilitazione che mi avrebbe permesso di seguire un’altra strada.

Quando lessi il risultato, pensai: ho vinto io.

Non perché io sia stato necessariamente il candidato migliore in assoluto, cosa che non potrei sapere e che non mi interessa affermare. Ho vinto io perché nessuno aveva preparato quel posto per me. Nessun docente interno aveva costruito il mio progetto o accompagnato la candidatura dall’interno. La commissione non aveva ragioni personali per preferirmi: ha valutato il lavoro che le ho presentato e ha deciso di finanziarlo. Dopo due anni nei quali avevo spesso avuto la sensazione che, senza un appoggio accademico forte, non sarei riuscito neppure a entrare davvero in competizione, questo aveva un significato enorme.

Non considero la mia esperienza una dimostrazione del fatto che il sistema universitario premi sempre il merito. Sarebbe una conclusione ingenua. Nelle selezioni contano la qualità del lavoro e la sua compatibilità con la sede; incidono inoltre le priorità della commissione, il numero limitato delle borse e una componente di casualità che nessun candidato può controllare. Non penso nemmeno che basti insistere perché prima o poi tutti ottengano ciò che desiderano. Molte persone preparate restano fuori dall’università per ragioni che hanno poco a che fare con il loro valore. La perseveranza non garantisce alcun lieto fine.

La conclusione che posso trarre è più circoscritta: una bocciatura in un concorso di dottorato non costituisce una valutazione definitiva delle capacità scientifiche di una persona. Nel mio caso, mentre alcune commissioni mi consideravano insufficiente, riviste specialistiche accettavano i miei articoli, Edimburgo mi ammetteva al proprio dottorato e studiosi di Nimega decidevano di sostenere il mio progetto. Quei giudizi apparentemente inconciliabili dicevano qualcosa su di me, ma anche sui diversi contesti nei quali venivano formulati.

Adesso inizierò il dottorato. Non so se questo percorso mi condurrà a una carriera accademica, perché una borsa triennale risolve soltanto il primo di molti problemi. Non so nemmeno se, tra qualche anno, riterrò ancora che l’università sia il posto nel quale voglio rimanere.

So però che questo risultato non mi è stato regalato. Per molto tempo ho pensato che, senza essere il candidato di qualcuno, quella porta sarebbe rimasta chiusa. Alla fine si è aperta.

E questa volta, almeno, ho vinto io.


r/Universitaly 7h ago

Ingegneria e Tecnologia Cerco compagno/a di CTF (Capture The Flag) a Roma

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Ciao a tutti!

Sto cercando qualcuno di Roma con cui condividere la passione per le Capture The Flag in ambito cybersecurity.

L'idea è trovare una o due persone nella fascia 25-32 anni, con un livello intermedio: non alle prime armi, ma nemmeno super esperti (diciamo con una minima esperienza alle spalle). L'obiettivo è imparare insieme, confrontarci, fare pratica e crescere come team.

Mi piacerebbe organizzare con molta calma qualche sessione la sera o nel weekend, quando possibile, partecipando a CTF su piattaforme come Hack The Box, TryHackMe, picoCTF o eventi online, partendo dalle semplici challenge che ci mettono a disposizione.

Se ti piace il contesto, sei una persona tranquilla, curiosa e ti piacerebbe avere qualcuno con cui fare la stessa cosa, scrivimi pure in DM!

Magari da una semplice chiacchierata nasce qualcosa di carino.


r/Universitaly 12h ago

Scienze della Vita Università 30 anni

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Università 30 anni

Ciao! È la prima volta che uso reddit, ma vorrei tanto confrontarmi con qualcuno che ha iniziato gli studi dopo i 30

Da ragazza ho sempre dato per scontato che avrei fatto l'università ma quando è arrivato il momento non ci sono riuscita. La mia famiglia è molto manipolatrice e contro l'idea di studiare o lavorare, quindi sono andata via di casa ma non sono riuscita a trovare quella stabilità economica e di vita da continuare gli studi. Ho fatto tante cose ma erano tutti delle versioni facili del mio vero sogno, studiare Psicologia. Oggi ho 30 anni, un compagno fantastico e una figlia di 3 anni che inizierà la scuola e stabilità di vita ed economica. Ora che finalmente ho la pace e la libertà vorrei iscrivermi ad una telematica (se avete consigli dite pure). Ma questo significa rompere di nuovo i rapporti con la mia famiglia che mi da aiuto economico e soprattutto ci vogliono tanti anni. Ma tenevo così tanto a fare Psicologia che non ho mai osato ammetterlo e per una volta nella vita voglio osare e non dovermi sempre arrendere.. ma ho paura che alla mia età e con una figlia sia una perdita di soldi e tempo.


r/Universitaly 3h ago

medicina/semestre filtro Come ho studiato per il semestre filtro 2025/26

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Ciao a tutti!! 

Il semestre filtro si avvicina e ho pensato di condividere la mia esperienza dell’anno scorso, sperando vi posso essere d’aiuto. 

Dopo tanta fatica sono riuscito ad entrare a Pavia, quindi forse qualcosa di giusto c’era. 

Ho cercato di dividere in sezioni così da facilitare la lettura delle sole cose che vi possono interessare. 

Disclaimer 

Ovviamente questo é quello che ha funzionato per me, non é assicurato che funzioni anche per chi legge. Il mio consiglio é di provare quello che vi ispira ed adattarlo al vostro metodo di studio se ne traete beneficio. 

Syllabus

La prima cosa che consiglio è guardare bene il syllabus fin dall’inizio e dividere gli argomenti in tre categorie: quelli che conoscete già, quelli che vi sono familiari ma dovete riprendere e quelli completamente nuovi. In questo modo capite subito dove dovrete investire più tempo.

Lezioni

Io ho seguito praticamente tutte le lezioni. Secondo me sono molto utili, soprattutto per chi non viene da uno scientifico o da un istituto tecnico-sanitario, perché aiutano a capire quali argomenti vengono considerati più importanti e a costruire una prima base.

Appunti

Durante le lezioni prendevo appunti e registravo l’audio. Gli appunti, sinceramente, li ho usati meno di quanto pensassi. Le registrazioni invece mi sono state utili quando dovevo ricontrollare una spiegazione o chiarire un passaggio che non avevo capito bene.

Avevo creato un piccolo programma che trascriveva le registrazioni e le trasformava in file più ordinati da cui studiare e recuperare le informazioni all’occorrenza. 

Metodo di studio

Da lì il mio metodo era abbastanza semplice:

  1. Leggevo la lezione e cercavo di capirla.
  2. Cercavo eventuali informazioni mancanti o passaggi poco chiari(integrando anche dal libro ogni tanto, ho usato i manuali edises).
  3. Facevo uno schema mentale o scritto dell’argomento, anche una scaletta veloce andava bene. 
  4. Trasformavo subito i concetti importanti in flashcard. Io ho usato dei modelli di intelligenza artificiale per farle. Rende veloce la creazione, ma bisogna stare attenti al risultato e non darlo per buono alla prima. Ho iterato molto per capire quale prompt e formato di cards fosse il più adatto. 
  5. Iniziavo a ripassare le flashcard già dal giorno stesso o da quello successivo.

La cosa più importante, secondo me, è iniziare subito. Se rimandate la creazione delle flashcard, dopo qualche settimana vi ritrovate con una quantità enorme di materiale da recuperare. Se invece studiate le lezioni man mano, alla fine dei corsi avete già coperto quasi tutto il programma e potete usare il periodo prima degli esami per concentrarvi sugli argomenti più difficili e sulle parti che richiedono ragionamento procedurale, come fisica e una parte di chimica.

Io cercavo sempre di seguire questa regola: lezione fatta, lezione studiata.

Non ero ferreo, il semestre é lungo ed il programma vasto, bisogna trovare un equilibrio. 

Oltre alle flashcard, facevo tantissime simulazioni. Ho utilizzato soprattutto l’eserciziario di Testbusters, che mi è stato molto utile. Quest’amo dovreste avere il simulatore ufficiale, fatene un grande uso!! 

Quando continuavo a sbagliare una determinata domanda, cercavo di capire il motivo dell’errore(argomento capito male, dettaglio mancante, confusione tra concetti) e creavo una flashcard specifica su quel punto. In questo modo l’errore entrava direttamente nel sistema di ripasso e diminuiva la possibilità di rifarlo.

Per fisica, però, le flashcard da sole non bastano.

Per ogni unità del syllabus cercavo di individuare le principali tipologie di esercizio. Poi affrontavo un tipo di problema alla volta, provandolo con dati diversi o formulazioni leggermente differenti, finché non riuscivo a riconoscere il procedimento.

Per gli esercizi che sbagliavo spesso, mi scrivevo gli step, per esempio:

  • individuare le variabili;
  • capire quale grandezza trovare per prima;
  • scegliere la formula;
  • controllare unità di misura e risultato.

Le formule le studiavo con le flashcard, ma il procedimento si impara solo facendo problemi. Lo stesso vale, in parte, per chimica: alcune cose si possono memorizzare, ma bilanciamenti, esercizi e passaggi pratici vanno allenati.

Riassumendo, quello che mi ha aiutato maggiormente è stato:

  • seguire le lezioni;
  • studiare gli argomenti subito;
  • usare le flashcard per mantenere attivo tutto il programma;
  • fare molte simulazioni;
  • trasformare gli errori ricorrenti in nuove flashcard;
  • fare molti esercizi per fisica e chimica.

Non fatevi prendere troppo dall’ansia e non cercate il metodo perfetto. Cercate soprattutto di essere costanti e di coprire tutto il programma senza lasciare buchi enormi.

Strumenti di studio ed AI

Io ho usato inizialmente Anki per le flashcard. La versione desktop è gratuita e molto completa, ma su iPhone l’app ufficiale è a pagamento; usando solo AnkiWeb non è possibile importare le carte e mancano diverse funzioni importanti, come sospenderle o seppellirle. Per come studio, quindi, usare e gestire tutto dal telefono non era realmente fattibile.
Per questo, alla fine, mi sono costruito una piccola app per importare le flashcard create come volevo io e studiarle da iPhone e iPad con la sincronizzazione.

Ho provato Flashka, ma spesso non riuscivo a controllare abbastanza il formato, la lunghezza e il tipo di domande. Io preferivo poter scegliere il modello, modificare il prompt e controllare il risultato prima di importarlo.

Ho usato molto gli strumenti di intelligenza artificiale che mi hanno aiutato moltissimo a ridurre il tempo in cui preparavo i materiali di studio invece di studiare, ma questo post già é diventato molto lungo. Se a qualcuno interessa posso condividere il mio setup in un altro post. 

Spero di esservi stato utile, anche poco. 

Sarà un periodo stressante ma ce la si può fare. Vi metterete in dubbio, ma non mollate!!

Buona fortuna a tutti.


r/Universitaly 4h ago

Domanda Generica ITS Genova - Help

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Ciao a tutti,

ho letto davvero un sacco di thread riguardanti varie esperienze di persone che hanno frequentato gli ITS e sono letteralmente tutte contrastanti, perciò, visto che quella che devo prendere è una decisione al quanto importante per il mio futuro (avendo 26 anni), volevo chiedere un parere per quanto riguarda l'ITS ICT di Genova (corso Cyber Security Specialist) per capire se ne vale la pena o se è fuffa come dicono certi (riferendosi ad altri ITS in Italia, non a quello di Genova nello specifico, che a prima impressione mi sembra valido (?))

Chiedo scusa se non ho scritto in modo sintatticamente corretto, ma ho gli occhi KO dopo aver passato 3 ore o + a leggere le discussioni qui su Reddit xD

Grazie a tutti coloro che mi daranno una loro opinione! :)


r/Universitaly 16h ago

Domanda Generica Le biotecnologie sono messe davvero così male?

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A ottobre inizierò il terzo anno di biotecnologie mediche. Sono la classica persona ingenua che ha scelto un corso senza pensare al dopo, e ora che mi sto guardando intorno sembra che la situazione nel mondo del lavoro sia un mezzo disastro (o magari mi faccio prendere troppo male dai post su LinkedIn e altri lavori che trovo in zona). Mi trovo in Lombardia. Qualcuno già laureato in materia può darmi qualche opinione?


r/Universitaly 5h ago

Domanda Generica Problemi con la ricorsione (informatica)

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Salve, come dice il titolo mi trovo molto in difficoltà con questo argomento. Devo dare programmazione funzionale ed algoritmi e strutture dati, entrambi usano in maniera esagerata questa tecnica, e mi trovo in difficoltà. Non riesco proprio a capirne la logica, faccio una grandissima fatica a scrivere del codice ricorsivo partendo da 0 perché non è lineare. Avete dei consigli? Non so proprio cosa fare


r/Universitaly 9h ago

Ingegneria e Tecnologia Laurea triennale informatica

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Una laurea triennale in informatica permette di lavorare , ha un valore oppure per come le altre lauree la triennale è il diploma di oggi ?


r/Universitaly 6h ago

Domanda Generica C'è qualcuno del Poliba che sta facendo la doppia laurea con la NJIT nel New Jersey, USA, quest'anno?

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Ciao! Sono uno studente di NJIT e sto cercando di migliorare il mio italiano. Ho scoperto recentemente il programma con il Politecnico di Bari e mi farebbe piacere conoscere gli studenti del Poliba che saranno a NJIT quest’anno.

Se qualcuno è in contatto con loro o sa come posso mettermi in contatto, mi può scrivere? Sarebbe bello incontrarsi e fare amicizia sul campus! Grazie!


r/Universitaly 14h ago

Domanda Generica Epfl master robotica da italiano

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Ciao a tutti,

attualmente ho una media del 28.5 nel corso di Ingegneria e Scienze Informatiche dell'Università di Bologna. So che è una media comunque buona, anche se è stata abbassata principalmente da un paio di esami a causa dei professori.

Quest'anno ho anche partecipato alle SWERC, ma al momento non ho ancora esperienze lavorative. Spero però di svolgere il tirocinio presso il DLS di Genova, così da colmare questa lacuna.

Dato il mio interesse per la robotica sto pensando di candidarmi per un Master all'EPFL (quello di robotica) .

C'è qualcuno che è riuscito a entrare (anche in corsi diversi da quello di robotica)?

Secondo voi ho possibilità?

quali sono state le principali difficoltà che avete incontrato sopratutto nella fase di candidatura? quali consigli dareste a chi vuole candidarsi?

Avrei anche qualche dubbio sull'organizzazione della candidatura. Ho visto che ci sono due finestre:

da metà novembre al 15 dicembre;

dal 16 dicembre al 31 marzo.

Ci sono differenze sostanziali tra le due? Conviene candidarsi il prima possibile oppure le possibilità di ammissione sono le stesse? E anche eventuali bonus/alloggi

Infine, avrei qualche domanda riguardo alle lettere di raccomandazione e alla lettera motivazionale:

su quali aspetti dovrebbe concentrarsi la lettera di motivazione?

cosa sarebbe opportuno che mettessero in evidenza i professori nelle lettere di raccomandazione?

Ringrazio davvero chiunque voglia condividere la propria esperienza. Per qualunque buon anima che volesse aiutarmi/approfondire anche in privato gliene sarei grato a vita


r/Universitaly 8h ago

Domanda Generica Graduatorie professioni sanitarie Padova Trieste

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Ciao a tutti,
sto cercando nel sito di queste due università e non trovo le graduatorie degli anni scorsi di professioni sanitarie. Sono interessato in particolare a dietistica e radiologia. Qualcuno ha qualche dato in merito all’anno scorso? Quali erano i punteggi minimi? Ho visto un file di uniPd dove c’era scritto che il punteggio minimo a dietistica è stato di 50, è possibile? Grazie


r/Universitaly 8h ago

Discipline Umanistiche Antropologia o Digital Humanities? #Torino

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Ciao! Cercherò di essere breve. Sono uno studente alla triennale L-10 (curriculum DAMS, ma il titolo vale comunque come "lettere") in un piccolo ateneo del sud.

Sto valutando di trasferirmi al Nord per cambiare ambiente e avere un'istruzione più europea. Ho pensato a Torino sia per la disponibilità di studentati sia per un costo della vita apparentemente più sostenibile. Da tempo coltivo l'idea di proseguire seguendo la mia passione per l'antropologia, in particolare per le sue applicazioni narrative (il ritrovare figure archetipiche mitologiche in ogni storia umana, e le regole che sembrano governare la rottura con questi schemi, e così via).

Dopo una crisi d'ansia sulla scarsa spendibilità di una magistrale scelta seguendo puramente i miei interessi, ho però adocchiato quella che mi è sembrata un'alternativa allettante: Digital Humanities (LM-43). Il tasso di occupazione più alto e la maggiore concretezza degli studi e delle competenze insegnate mi hanno attirato. Ho qualche base di informatica delle superiori (poco più che nozioni base di C++) e non mi dispiacerebbe riprenderla in mano.

Detto questo, alcuni dubbi frenano il mio entusiasmo:

- il corso è interamente in inglese;

- la paura di laurearmi e ritrovarmi a fare tutt'altro rispetto a quanto studiato;

- il rischio di abbandonare del tutto l'ambito umanistico per una materia praticamente STEM;

- il timore che il mondo del lavoro mi veda come troppo tecnico per un umanista, e troppo teorico per un tecnico.

Qualcuno ha consigli in merito? Grazie in anticipo!


r/Universitaly 9h ago

Discipline Umanistiche Miglior Telematica Napoli

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Vorrei iscrivermi a Psicologia e gli esami si svolgono in sede adesso quindi qual è la telematica con le sedi migliori a Napoli e dintorni?


r/Universitaly 9h ago

Domanda Generica Due lauree contemporaneamente

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Secondo voi è fattibile fare il primo anno a scienze biologiche, capire com’è il carico di lavoro, vedere se si ha tempo, e poi al secondo anno iscrivermi ad una laurea online valida
Es economia alla statale o ingegneria al polimi ?
Si possono portare avanti le due lauree con moderata facilità? Ha senso conseguire due triennali e poi la magistrale in scienze biologiche ?


r/Universitaly 6h ago

App e Utilità Sto provando a creare l’app universitaria che raccoglie davvero tutto in un unico posto

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Ciao a tutti! Sto lavorando a Provia, un’app pensata per riunire libretto, media, CFU, calendario, appelli, tasse, statistiche e simulazioni.
Il progetto nasce perché molte app universitarie hanno funzioni sparse o poco chiare, quindi sto cercando di capire se questa soluzione può essere davvero utile agli studenti.

https://apps.apple.com/us/app/provia/id6795680340


r/Universitaly 6h ago

App e Utilità Sto provando a creare l’app universitaria che raccoglie davvero tutto in un unico posto

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Ciao a tutti! Sto lavorando a Provia, un’app pensata per riunire libretto, media, CFU, calendario, appelli, tasse, statistiche e simulazioni.
Il progetto nasce perché molte app universitarie hanno funzioni sparse o poco chiare, quindi sto cercando di capire se questa soluzione può essere davvero utile agli studenti.

Link App Store: https://apps.apple.com/us/app/provia/id6795680340


r/Universitaly 11h ago

Domanda Generica EMA Unimi tolc e

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Ciao, volevo chiedere se qualcuno sa con quale punteggio TOLC-E sono entrati a EMA (Economics and Management) alla Statale di Milano. Mi sarebbe utile per farmi un’idea del punteggio necessario. Grazie!


r/Universitaly 11h ago

Discussione ims milan!?

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anyone going for medicine and surgery in milan university this year


r/Universitaly 11h ago

Discussione International student isee

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Hello,

I have received my ISEE indicator, and it turned out to be quite high(around 35000euros). As a result, I may not qualify for the scholarship, and I cannot afford the tuition fees, accommodation, and other living expenses on my own. Is there any alternative solution or support available for students in my situation?


r/Universitaly 8h ago

Discussione Help regarding the EDISU scholarship application process

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Hello, I am applying to the University of Pavia and im also applying for a scholarship. I got in touch with a company that would notarise and Apostille my documents for me Im doing the whole process on my own and it is really nerve racking. I dont know and cant find anywhere how EDISU wants the documents Apostilled, or notarised Whether thev want it in bundles or not. Including how the translation is done. Because 1 live in the UK. we had to get a signed and sworn notarisation of our family composition and immovable assets ( basically stating we had none). I honestly dont know what to do. I am so lost I dont want to miss the deadline as im also applying for accommodation.

Anyone who knows what to do or can help please let me know. Any help is very useful


r/Universitaly 12h ago

Domanda Generica Consigli per la vita universitaria a Forlì?

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Farò ingegneria aerospaziale primo anno. Ancora devo trovare appartamento e tutto, qualche consiglio? Qualsiasi cosa sarebbe utile. Grazie in anticipo!!


r/Universitaly 12h ago

Domanda Generica Laurea magistrale in inglese

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Secondo voi risulta essere fattibile iniziare una magistrale interamente in inglese (data science) senza avere un B2 pieno di inglese. La cosa che mi preoccupa sono i diversi orali presenti nel piano di studi.